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November 29 Herman Hesse - Demian" La vita di ogni uomo è un cammino verso se stesso, la ricerca di un
cammino, la traccia di un sentiero. Mai nessun uomo è stato in tutto e
per tutto se stesso; ognuno lotta per diventarlo, uno cupamente,
l'altro più luminosamente,ognuno come può. Ognuno porta con sé i
residui della propria nascita, muco e frammenti del guscio di un mondo
originario, fino alla fine. November 28 Ragione, stagione o per sempre?Alcune persone entrano nella tua vita per una ragione, altre per una stagione, altre per sempre.
Quando scoprirai quale di queste tre, saprai anche cosa puoi fare per queste Persone. Quando qualcuno entra nella tua vita per una RAGIONE, di solito lo fa per venire incontro a un bisogno che tu hai espresso. Arriva per assisterti nel superare una difficoltà, per portarti guida e sostegno, per aiutarti fisicamente, emotivamente o spiritualmente. Può sembrarti mandato da Dio e magari lo è. C'è per la semplice ragione che tu hai bisogno che ci sia! Poi,senza che tu ti comporti male nei suoi confronti, oppure nel momento meno opportuno questa persona dirà o farà qualcosa che porterà il vostro rapporto a una fine. Può morire. Può andarsene. Può costringerti col suo comportamento a prenderti una pausa. Quello che dobbiamo capire è che il nostro bisogno è stato soddisfatto, il nostro desiderio è stato realizzato, il suo lavoro è finito. La preghiera che avevi rivolto è stata esaudita e ora è tempo di guardare avanti. Alcune persone entrano nella tua vita per una STAGIONE, perché è arrivato il tuo turno di condividere, crescere o imparare. Ti fanno vivere un'esperienza di pace, oppure semplicemen-te ti fanno credere. Possono insegnarti qualcosa che non hai mai fatto. Di solito ti regalano un'incredibile gioia. Ma solo per una stagione! Chi entra nella tua vita PER SEMPRE lo fa per insegnarti cose che contribuiscono a darti una solida base emotiva. Il tuo lavoro è di accettare la lezione, amare questa persona e mettere ciò che hai imparato al servizio di tutte le altre relazioni e gli ambiti della tua vita. Si dice che l'amore è cieco, ma l'amicizia è chiaroveggente. Mele...Le ragazze sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell'albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà "Esse sono grandiose". Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di TUTTO per raggiungerci. La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, ne dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, e accanto al cuore per essere amata. "La terra ha musica per coloro che ascoltano" William Shakespeare November 27 Bologna..Natale 2006Ricordi
cristallizzati in una fresca aria dorata, che avevi deciso di chiudere
in una scatola, ti appaiono ora come troppo vicini per non essere
ripercorsi e riassaporati, il tempo sembra ora un timido colpevole, ha
rifuggito le responsabilità di mettere le cose al loro posto, quando un
posto non l'hanno forse mai avuto. Strade illuminate, scalini
Vangoghiani, sorrisi, attese... Vale forse la pena di riscrivere una
nuova pagina fatta degli stessi protagonisti solcati da un anno di
esperienze ma forse ancora troppo insaziabili... November 22 P.Neruda
Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso, non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge, cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno. Sono affamato del tuo riso che scorre, delle tue mani color di furioso granaio, ho fame della pallida pietra delle tue unghie, voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta. Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza, il naso sovrano dell'aitante volto, voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo, cercandoti, cercando il tuo cuore caldo come un puma nella solitudine di Quitratúe Soffocare C. PalahniukLa Mamma gli racconta che una volta nell'antica Grecia c'era una
ragazza bellissima, figlia di un vasaio. L'antica ragazza greca era
innamorata di un giovanotto. Ma il giovanotto veniva da un altro paese,
e doveva tornarci. E così, l'ultima sera che la ragazza e il suo
innamorato avrebbero dovuto passare insieme, la ragazza portò con sé un
lume e lo sistemò in modo che proiettasse l'ombra del suo innamorato
sul muro. La ragazza disegnò il contorno dell'ombra del suo innamorato,
per avere qualcosa che le ricordasse il suo aspetto per sempre,
qualcosa che documentasse quel preciso istante, l'ultimo che
trascorrevano insieme. Il giorno dopo l'innamorato non c'era più, ma la
sua ombra era ancora lì. La Mamma dice che prima dei Greci l'arte non
esisteva. E' così che hanno inventato la pittura. Gli racconta la
storia di come il padre della ragazza usò la sagoma sul muro per
modellare una versione in creta del giovanotto, e così fu inventata la
scultura. Senza scherzi, la Mamma gli disse queste esatte parole:
«L'arte non nasce mai dalla felicità». La ragazza antica, gli racconta
la Mamma, non rivide mai più il suo innamorato." W.F. Nietzsche, Al di là del bene e del male"Un filosofo: un filosofo è un uomo che costantemente vive, vede,
sente, intuisce, spera, sogna cose straordinarie; che viene colpito dai
suoi propri pensieri come se venissero dall'esterno, da sopra e da
sotto, come dalla sua specie di avvenimenti e di fulmini; che forse è
lui stesso un temporale gravido di nuovi fulmini; un uomo fatale,
intorno al quale sempre rimbomba e rumoreggia e si spalancano abissi e
aleggia un'aria sinistra. Un filosofo: ahimè, un essere che spesso
fugge da se stesso, ha paura di se stesso - ma che è troppo curioso per
non "tornare a se stesso" ogni volta." November 17 L'immenso...Adesso c’è che mi sembra strano parlarti
Mentre ti tendo la mano e penso a te Che mi riesci a guardare senza occhi e lacrime amare... Se potessi far tornare indietro il mondo Farei tornare poi senz’altro te Per un attimo di eterno e di profondo In cui tutto sembra, sembra niente è E niente c’è... Adesso c’è che mi sembra inutile non capirti ancora... Se potessi far tornare indietro il mondo Farei tornare poi senz’altro te Per un attimo di eterno e di profondo In cui tutto sembra, sembra niente c’è Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo Per poi ridarlo un giorno solo a te A te che non sei parte dell’immenso Ma l’immenso che fa parte solo di te Solo di te... E tu, tu ti digrigni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure Digrigni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore! Se potessi far tornare indietro il mondo Farei tornare poi senz’altro te Per un attimo di eterno e di profondo In cui tutto sembra, sembra niente c’è Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo Per poi ridarlo un giorno forse a te A te che non sei parte dell’immenso Ma l’immenso che fa parte solo di te! Solo di te... E tu, tu digrigni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure Digrigni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore! November 11 La Felicità...Un gattone vide un gattino che rincorreva la sua coda e gli domandò:"Come mai corri dietro alla tua coda in questo modo?" Rispose il gattino:"Ho sentito dire che la cosa migliore per un gatto è la felicità, e che la felicità è la mia coda. Ecco perché la rincorro, e quando l'avrò afferrata, avrò la felicità." "Figliolo,"
disse il vecchiò gatto "anch'io ho considerato con attenzione i
problemi universali. Anch'io ho concluso che la felicità è nella mia
coda, ma ho notato che ogni volta che mi metto a rincorrerla, mi
sfugge, mentre quando faccio altre cose, mi viene dietro ovunque io
vada!". Lentamente muore- P.NerudaLentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e
chi non cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce. Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle ''i'' piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta di fuggire ai consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi nn ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna, o della pioggia incessante. Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitando la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità. November 08 WHAT IS HE (D. H. Lawrence)Che cos’è? - Un uomo, naturalmente. Si, ma cosa fa? - Vive, ed è un uomo. Certo, ma deve pur lavorare. Avrà una qualunque occupazione. - Perchè? Perchè si vede che non appartiene ad una classe agiata. - Non so. Ha molto tempo per sè, e fa delle bellissime sedie. Qui ti volevo! Allora è un ebanista. - No, No! Insomma un falegname. - Nient’affatto. Ma l’hai detto tu. - Che cosa avrei detto io? Che faceva sedie, era un falegname. - Ho detto che faceva sedie, non che è un falegname. Va bene. Allora le fa per diletto? - Forse! Secondo te, un tordo è un flautista di professione, o solo un dilettante? Direi che è soltanto un uccello. - E io dico che lui è solo un uomo. Ho capito! Cavilli sempre November 06 Il finale non è altro che un nuovo inizio..Per
una porta che si chiude ce n'è sempre una nuova che si apre...migliore,
peggiore: DIVERSA. é questo l'importante, devi solo fare tuo ogni
momento, VIVERE, Guardare indietro e vedere che le tue pagine le hai
colorate, con sorrisi, pianti, gioie, delusioni... La nostalgia fa
parte del gioco, ma ti aspetta il presente... IL TUO presente, devi
solo riempirlo con nuove emozioni,esperienze, in modo che quando ti
guarderai indietro non vedrai solo un susseguirsi di minuti, secondi,
ma una splendida collezione di MOMENTI.
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