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June 22 La ballerina sull’oceanoQuant’è arida la pena di una ballerina Senza un oceano infinito su cui danzare Tanti palcoscenici ha solcato Illudendosi degli applausi e dei suoi sogni.
Ascolta, vede, sente Le onde Accarezza il loro misterioso odore soave Volteggia con la mente su quel manto di assoluto sempre desiderato,mai immaginato I suoi vergini piedi hanno toccato un asfalto duro ingannevolmente stabile.
Adesso bramosi di danzare Soffici e forti, su quell’immensa distesa di vita Vedrà la sua immagine riflessa Trasformandosi nella Venere del suo piccolo Olimpo Balla, balla sul vento come una stella appena nata Ridi e piangi con l’innocenza di un bimbo. Un pianto soffocato nella gola Vigliacco Non vuole ammettere che Lui Non ha spazio per la sua sublime esibizione Destinata irreversibilmente a morire.
June 18 Eternità - W.BlakeChi lega a sé una Gioia Distrugge la vita alata; Ma chi bacia la Goia in volo Vive nell’alba dell’Eternità. Se l'amore deve essermi negato - R.Tagore
Se l’amore deve essermi negato, Se l’amore deve essermi negato, E perché questo folle cuore getta
R. TAGORE... se non parli riempirò il mio cuore del tuo silenzio e lo sopporterò.Resterò qui fermo ad aspettare come la notte, con la sua veglia stellata... Non ho lasciato in cielo la storia dei miei voli; ho volato, e questa è la mia gioia. Il fiore si nasconde nell'erba, ma il vento sparge il suo profumo. Non piangere quando tramonta il sole, le lacrime ti impedirebbero di vedere le stelle. Lascia tener conto delle spine a chi sa vedere il fiore come un tutto Il dolore è transitorio, mentre l'oblio è permanente. Nondimeno ciò che è vero è il dolore, non l'oblio. Tanto è facile soffocare, in nome della libertà esteriore, la libertà interiore dell'uomo. L'artista è l'amante della Natura, perciò è il suo schiavo e il suo padrone. Il bambino chiama la mamma e domanda: "Da dove sono venuto? Dove mi hai raccolto? La mamma ascolta, piange e sorride mentre stringe al petto il suo bambino. "Eri un desiderio dentro al cuore." L'onda non riesce a prendere il fiore che galleggia: quando cerca di Raggiungerlo, si Allontana Perché cerchi la gioia fuori da te, non sai che la puoi trovare soltanto nel tuo cuore? La farfalla non conta gli anni ma gli istanti: per questo il suo breve tempo le basta June 17 Rivelazione d'amore - R. TagoreIo so che Tu notte e giorni ascolti
il battito dei miei piedi, felice di guidarmi nella vita. La tua felicità fiorisce in cielo d'estate in forme vive. La tua felicità scende sopra i fiori nella foresta sospirante primavera. Quanto più m'avvicino a Te scoprendo la vita tanto più il tuo oceano danza un giorno dopo l'altro. Di vita in vita il mio loto apre i suoi petali e fiorisce nell'oceano dei tuoi destini. Il sole e le stelle si affollano curiosi passando da un orizzonte all'altro. Il tuo mondo pieno di luce rende perfetta la tua offerta. Il tuo cielo timido in manifestazion d'amore apre un bocccio nel firmamento del mio animo. June 16 Rabindranath Tagore - da GhitangioliVenite, o nubi, piene d'acqua Geme la foresta Preghiere di OfeliaVento santo dei ricordi spira lieve sulla mia pelle spenta perchè possa ancora illudermi di essere tua. Acqua mite dell' oblìo lava ogni mia speranza con la rassegnazione della tua inconsistenza. Occhi candidi di ciò che fu guardate ancora la vita che scorre ignara nelle vene altrui Non sono sola... Ho qui nella morte... l' anima... e i miei fiori... I fiori del male - Charles BaudelaireMoesta et Errabunda
Dimmi, il tuo cuore a volte, Agata, prende il volo
lontano dal nero oceano dell'immonda città, là, verso un'altro oceano dove la luce esplode, chiaro, azzurro, profondo, come la verginità? Dimmi, il tuo cuore a volte, Agata, prende il volo? Il mare, il vasto mare, consola i nostri affanni! Rapiscimi, vagone! Portami con te, nave! Come sei lontano, paradiso profumato, Ma il verde paradiso degli amori infantili, l'innocente paradiso dei piaceri furtivi Raccoglimento Sta buono, mio Dolore, sta calmo.
L'abisso Pascal aveva il suo abisso e sempre gli era accanto. Su, giù, ovunque, la profondità, il greto, Ho paura del sonno come d’un enorme buco, June 08 Ciò che mi insegni, emozionandomi..
In un luogo dell'Asia meridionale, c'era una cittadina polverosa con diversi pozzi. Uno di questi aveva le pareti di un piacevole color zafferano. Alcune rane galleggiavano rilassate sulla superficie dell'acqua, fissando con i loro grandi occhi sporgenti un punto qualsiasi e nessuno in particolare. Una lieve brezza agitava le poche piante che si arrampicavano sulle pareti interne del pozzo. La vita è bella, pensavano le rane. In un altro pozzo c'erano altre rane ugualmente liete della bellezza della vita. Il pozzo aveva le pareti di un verde vivace. Al crepuscolo le rane si godevano la vista della luna e della coperta di stelle. Nella cittadina c'erano anche altri pozzi, alcuni avevano le pareti bianche, altri blu. Tutte le rane sembravano felici e contente di galleggiare sull'acqua e respirare il fresco profumo di muschi ed erbe che esalava dalle pareti dei pozzi.Poi venne un grande caldo. Era l'anno più caldo a memoria di rana. Le rane cominciarono a inquietarsi. Via via che la loro irritazione cresceva, cominciarono a sentire voci nella testa. Le rane del pozzo blu sentirono una voce che diceva: "Avete ragione a spazientirvi, perché anche se il vostro pozzo è il migliore e ha l'acqua più pura, le rane degli altri pozzi non riconoscono questa verità." Anche le rane del pozzo verde si sentivano dire che il loro pozzo era il più limpido. 'Verità' analoghe furono 'rivelate' anche alle rane dei pozzi bianchi e color zafferano. Ben presto le rane cominciarono a gracidare aggressivamente: ogni pozzo cercava di superare gli altri. Continuarono così per un po', finché non furono stanche. A quel punto alcune delle rane decisero di immergersi nelle profondità dei rispettivi pozzi per rinfrescarsi. Nuotarono fino a raggiungere il fondo e si godettero la freschezza delle acque. Alcune, più avventurose, esplorarono a lungo le profondità. Una cominciò a nuotare in orizzontale e si inoltrò nei canali sotterranei. Quando emerse qualche tempo dopo, si accorse di trovarsi in un altro pozzo, di colore diverso dal suo, ma altrettanto piacevole. Con la rapidità del canto delle rane si sparse la voce della scoperta: tutti i pozzi erano collegati dagli stessi canali sotterranei ed erano alimentati dalla stessa acqua. Le rane capirono che finché rimanevano in superficie vivevano nell'illusione che le acque fossero diverse, mentre in profondità era chiaro che la stessa acqua collegava ogni pozzo tramite corridoi nascosti. |
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